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I DUB TRAVELLERS nascono dalla decennale esperienza di due protagonisti della scena musicale torinese: Jahkaman aka Giacomo Mottura (tastierista fondatore dei Downtown Rebels e reggae selector) e Cyber Dread aka Dado Suppo (dj con esperienza internazionale e music producer) che dopo otto anni di ricerca hanno deciso di rincontrarsi e collaborare ad un nuovo progetto di dj set che spazia tra sonorità up-tempo e down-tempo aprendo una finestra sulla scena internazionale delle nuove produzioni house-lounge. Il risultato è una selezione di grooves e sonorità che eplorano a 360° i ritmi della musica nera e le influenze etniche più disparate, ma sempre comunque filtrate dal missaggio di alcuni fra i più originali producers.
La scelta del nome vuole appunto indicare l'idea di contaminazione e "doppiaggio" (dub) in un viaggio attraverso le diverse culture musicali del pianeta, sui binari di un suono house e nu-jazz, contaminato da influenze funk, break 'n' bossa, nu-soul e world music per un'esperienza ritmicamente contagiosa. Durante le loro esibizioni live si circondano di varie collaborazioni: da ricordare Mamady Kouyatè percussionista della Costa d’Avorio e batterista di Alpha Blondy, Toti Canzoneri (Tribà), Carmine Ferrante (Archita)… Per il tour in Sardegna nell’estate 2004 sono stati accompagnati dal trombettista jazz Ivan Bert che si diverte spaziando tra il rumorismo e gli effetti elettronici e dal percussionista Ilario Frau che gioca con ritmi etnici e latin sulla cassa in quattro. La MostWired Records di Torino ha pubblicato una registrazione live del concerto all'anfiteatro di Arbus tenutosi il 24 agosto 2004. Il 22 ottobre 2004 esce Hydrophonics, il primo cd dei DT, prodotto dal KM 5 Bar Torino. Il 50 % degli incassi della compilation verrà devoluto ad Amnesty International. 13 tracce inedite di musica elettronica dal down all'up-tempo, registrate negli studi della MostWired di Torino e masterizzate alla Nautilus di Milano da Claudio Giussani. Con il concerto del 16 aprile 2005 al Gabrio i DubTravellers All Stars assumono una formazione quasi definitiva e una connotazione più house, mentre la parte jazz e lounge viene lasciata al progetto Alke.wav, che già firmava alcuni brani del CD. |